Mi sveglio ogni mattina che il corpo sente prima delle notizie.
Non vorrei guardare, ma le immagini arrivano comunque.
Bambini scheletrici. Madri infrante.
Ogni immagine è una ferita sottopelle inguaribile.
La fame è un’arma. Non un effetto collaterale.
Netanyahu e il suo governo la usano per svuotare Gaza.
132.000 bambini sotto i cinque anni minacciati dalla malnutrizione.
Oltre mezzo milione di persone in condizioni catastrofiche.
Ogni corpo che muore è un corpo lasciato solo.
L’ONU lo chiama crimine di guerra.
L’Occidente continua a finanziare.
I numeri della complicità
230 milioni di dollari – silenzio americano
Versati dalle lobby pro-Israele alla campagna di Trump.
Non è solo denaro: è ricatto finanziario, controllo del Congresso, pressione mediatica.
Trump non può opporsi a Netanyahu. È subordinato, non libero.
72,1 miliardi di euro – complicità europea
Somma degli scambi commerciali tra Europa e Israele nel 2024.
Un aumento di oltre 1 miliardo rispetto all’anno precedente.
Mentre a Gaza la carestia avanzava, i profitti europei crescevano.
Le multinazionali non potevano permettersi “questioni morali”.
4,8 miliardi di dollari – Italia complice
Rapporti commerciali Italia-Israele nello stesso anno.
Mentre venivano inviati pacchi “umanitari”,
altre mani stringevano contratti con chi affama.
Aiuti dal cielo, armi sottobanco.
Ogni cifra pesa più di 132.000 bambini.
Quando la vita diventa una voce di bilancio, il nichilismo ha vinto.
Nietzsche lo aveva previsto.
Oggi il cadavere dei valori giace in borsa.
Niente giustizia. Niente dignità. Solo denaro.
Io?
Il mio corpo è qui. Sono un artista.
Ho creduto che la bellezza salvasse qualcosa dell’uomo.
Che la cultura fosse un argine.
Oggi vedo tutto in saldo.
Valori sbiaditi. Arte ridotta a merce.
Come parlare di senso quando la carne soffre?
Quando la morte passa tra le dita di chi potrebbe agire?
Forse l’arte non consola. Deve ferire. Deve gridare.
Dire ciò che altri non dicono, ciò che i media nascondono.
L’artista non protegge investimenti. Non serve lobby. Non cerca rielezione.
Il corpo è testimone. Il debito è con la verità.
230 milioni hanno comprato silenzio.
72 miliardi valgono più di 132.000 corpi bambini.
4,8 miliardi rendono l’Italia complice.
Se l’arte non osa gridare questo, non serve a nulla.
Ma il corpo può resistere.
Può diventare fragile e ostinato.
Può essere la prima linea di cambiamento.
Il richiamo ad agire nasce dal corpo.
È memoria fisica.
Ricorda ciò che ci ha permesso di sopravvivere nel passato,
quando tutto volgeva al peggio.
È ciò che resta quando la mente vacilla,
quando il mondo sembra perdere ogni misura.
Per questo VulnerarTe Magazine si unisce alla Global Sumud Flotilla.
Corpi vulnerabili insieme.
Barche verso Gaza. Medici, artisti, attivisti, cittadini.
Non armi. Non protezioni. Solo corpi che resistono.
Trasportano aiuti. Denunciano il blocco. Mostrano al mondo che non tutto è comprabile.
La vulnerabilità non è resa.
È trasformazione.
È resistenza visibile.
Il corpo dice: esisto. Non taccerò. Posso cambiare il corso delle cose.
Resto vulnerabile.
Solo nella fragilità del corpo
può nascere la possibilità di trasformare.
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https://globalsumudflotilla.org/
