Cinquant’anni dopo la sua morte, Pier Paolo Pasolini continua a provocare e inquietare. Eppure, sorprendentemente, le commemorazioni e i tributi alla sua figura spesso non colgono la profondità della sua poetica, riducendo la sua eredità a parole di circostanza. In questo contesto si colloca Il Corpo Danzante, progetto della Mandala Dance Company guidata da Paola Sorressa: un percorso che cerca di restituire la radicalità pasoliniana attraverso il linguaggio del corpo, senza semplificazioni.
La Mandala Dance Company non affronta il corpo come tema isolato: da anni esplora la danza contemporanea con un approccio che integra fisicità, poesia e riflessione. Nei suoi progetti precedenti – dai laboratori sperimentali alle performance site-specific, dalle collaborazioni con l’Accademia Europea di Danza alle creazioni multidisciplinari – il corpo è sempre stato luogo di pensiero e sperimentazione. Il Corpo Danzante si inserisce in questo percorso, confermando una coerenza artistica che non si limita al gesto estetico, ma cerca di far dialogare il movimento con idee, tensioni e interrogativi profondi.
Roma diventa spazio di confronto e laboratorio. La mostra-installazione La visione del corpo. Pasolini tra immagine e gesto, curata da Marina Sonzini, restituisce un corpo fragile e feroce, quotidiano, sacro e vulnerabile, invitando lo spettatore a un’esperienza immersiva in cui ogni immagine e ogni gesto suggeriscono più che spiegare.
Nei laboratori Il corpo pensante, la danza si fa strumento di indagine. Il movimento non obbedisce a regole estetiche prestabilite, ma esplora limiti e possibilità del corpo come luogo di conoscenza. Ogni gesto diventa interrogativo, ogni postura esplora la tensione tra fragilità e forza, tra vulnerabilità e presenza consapevole.
La giornata finale di performance mette in scena una pluralità di voci e approcci: la Mandala Dance Company, Lost Movement, Scenario Pubblico e i danzatori dell’Accademia Europea di Danza costruiscono un corpo collettivo che non cerca applausi facili, ma propone uno sguardo critico e partecipato. Le coreografie, firmate anche da Joseph Fontano, Debora Renzi, Giovanni Careccia e Camilla Montesi, formano un mosaico di esperienze che restituisce Pasolini vulnerabile e coraggioso, vivo e impossibile da addomesticare.
In un panorama culturale dove i tributi a Pasolini restano spesso simbolici, convenzionali o incapaci di affrontarne la complessità, Il Corpo Danzante si distingue come progetto coerente e consapevole. Non pretende di esaurire il pensiero pasoliniano, ma lo mette in dialogo con il presente, invitando chi osserva a partecipare, riflettere e sentire. La compagnia dimostra così che la ricerca sul corpo, sulla percezione e sull’esperienza poetica non è un’operazione isolata, ma una traiettoria artistica consolidata, in cui ogni gesto continua a interrogare il nostro tempo.
Mandala Dance Company
Fondata e guidata da Paola Sorressa, Mandala Dance Company lavora da anni nel panorama della danza contemporanea italiana, esplorando il corpo come strumento di ricerca poetica, filosofica e sociale. La compagnia realizza spettacoli site-specific, laboratori e progetti multidisciplinari, collaborando con accademie, artisti e altre realtà performative. Il Corpo Danzante si inserisce in questa traiettoria coerente, confermando l’impegno della compagnia nel tradurre idee complesse e interrogativi culturali in esperienza corporea.
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