Long Shot: Killing Eve

DI CARMINE FORNARI Netflix ci propone ora una serie già andata in onda in broadcast tra l’Inghilterra e gli Usa: Killing Eve. Anche questa è una di quelle serie lunghissime a cui Netflix ci ha abituati. Quattro stagioni con 8 episodi ciascuna per un totale di 32 puntate per circa 22 ore di visione. Evidentemente queste serie funzionano su Netflix. Immagino le serate silenziose nei lunghi week end nelle terre di nessuno, tra le lande desolate […]

L’identità è un’arte. Le opere di Keisuke Matsuoka al Mattatoio di Roma

DI ROBERTA MELASECCA Spesso sono solita riascoltare una lezione di Remo Bodei del 1996. Il filosofo definisce l’identità personale come la capacità degli individui di avere coscienza di permanere se stessi attraverso il tempo e attraverso tutte le fratture dell’esperienza. Riflettiamo sulle singole parole utilizzate: capacità, coscienza, permanenza, fratture, esperienza. L’identità non è una semplice capacità di permanere se stessi ma la capacità di avere coscienza di permanere se stessi. Essere capaci di rendersi conto di […]

Cara Città abbracciami. Il MACRO riapre e anche noi lo abbracciamo

DI ROBERTA MELASECCA Il MACRO, il Museo d’Arte Contemporanea di Roma, riapre. E noi di VulnerarTe Magazine siamo stati alla conferenza stampa che si è svolta alla presenza del Sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, dell’Assessore alla Cultura di Roma, Massimiliano Smeriglio, del Presidente di Azienda Speciale Palaexpo, Andrea Delogu, e della nuova direttrice artistica del MACRO, Cristiana Perrella. Il MACRO riapre e si apre alla città. E chiede subito alla comunità dell’arte e alla collettività: […]

IL CORPO DANZANTE: Pasolini attraverso il movimento

DI BARBARA LALLE Cinquant’anni dopo la sua morte, Pier Paolo Pasolini continua a provocare e inquietare. Eppure, sorprendentemente, le commemorazioni e i tributi alla sua figura spesso non colgono la profondità della sua poetica, riducendo la sua eredità a parole di circostanza. In questo contesto si colloca Il Corpo Danzante, progetto della Mandala Dance Company guidata da Paola Sorressa: un percorso che cerca di restituire la radicalità pasoliniana attraverso il linguaggio del corpo, senza semplificazioni. La […]

Frida Kahlo: la vulnerabilità come forza, l’arte come strumento politico

DI BARBARA LALLE C’è una figura che si presenta alla platea senza chiedere permesso: Frida Kahlo. Non quella ridotta a stampa da souvenir o a immagine di tazza, ma la Frida viva, ferita, politica — la donna che ha trasformato dolore, disabilità, identità e desiderio in lingua visibile e urlo di libertà. In un tempo che continua a zoppicare nel riconoscere la vulnerabilità come forza, lo spettacolo FRIDA OPERA MUSICAL (13-23 novembre, Teatro Brancaccio, Roma) appare […]

Viviamo in un’era pornografica (e questa non è una recensione della Quadriennale)

DI ROBERTA MELASECCA   Viviamo in un’era pornografica, nel senso più etimologico di questa parola. Le parole sono sempre state la mia passione e ogni parola parla di se stessa, parla a chi vuole ascoltare, a chi si interroga, a chi non si accontenta della superficie. Pornografia è parola derivante dal greco, tanto odiato durante i miei studi classici, tanto amato in seguito perché rivela l’essenza delle cose nella sua estrema complessità e variabilità. Pornografia è […]

Accendi una finestra: un libro con le poesie di Claudia Quintieri e le fotografie di Roberto Vignoli

DI MARIA ARCIDIACONO   La poesia di Claudia Quintieri (Accendi una finestra, con foto di Roberto Vignoli, Robin Edizioni, Roma 2024) è abitata da creature inquiete e sognanti che si aggirano in ambienti dove l’incanto si alterna al pathos. I suoi versi sono ricchi di passaggi rapidi: dall’introspezione al dramma, dalla sensualità seduttiva alla sofferenza emotiva. Queste finestre evocate nel titolo sono diaframmi attraversabili dal nostro sguardo: Quintieri ci fa spiare tra le pieghe dei corpi […]

NAVIGARE. L’ontologia del territorio nell’opera di Jana Kasalová

DI MANUEL CANELLES Nella contemporaneità artistica, dove i confini tra rappresentazione e percezione si fanno sempre più indefiniti, l’opera di Jana Kasalová si configura come un’indagine sulla costruzione e sulla mediazione del territorio. L’esposizione NAVIGARE (Trieste, Parco di San Giovanni, spazio MiniMu dal 3 al 26 ottobre 2025) curata da Miroslava Hajek, propone un percorso cartografico in cui piazze e vie europee assumono la funzione di nodi percettivi e simbolici, oscillando tra memoria storica e tensioni […]

Elettra. Eccomi

DI ROBERTA MELASECCA   Sono rimasta un’ora e mezza dentro i suoi occhi, persa nello sguardo della follia dolorosa che trasforma anche le ossa. Tanto lontana dalla dimensione dell’odio, tanto più vicina a quella della disperazione che riga il viso, Elettra mi ha condotto per mano in quella parte di me che ho imparato ad accettare. Elettra non nega, non rinnega. Accoglie le lacrime, il corpo straziato, il vestito lacero. Attraversa i sentimenti che si avvicendano, […]

Padiglione Santa Sede. Spazio, potere e patrimonio: eterotopie e pratiche di resistenza

DI MANUEL CANELLES   La proposta curatoriale della Santa Sede alla Biennale Architettura 2025, promossa dal Prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede, Cardinale José Tolentino de Mendonça e affidata al pensiero curatoriale di Marina Otero Verzier e Giovanna Zabotti, si configura come un atto profondamente politico e relazionale, che si inserisce nelle pieghe simboliche e sociali di Venezia. L’edificio, un tempo ospizio e poi ludoteca, si trasforma in un cantiere di […]

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